La città di Venezia, divisa nei sei sestieri di Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannaregio e Castello, si sviluppa su ben 118 isole collegate da 354 ponti e divise da 177 tra rii e canali. È posta al centro della laguna lungo la costa adriatica tra le foci del fiume Sile, dell'Adige, a 50 km circa dal delta del Po.
Il fiume Brenta sfocia in laguna e collega Venezia con Padova. Le isole della laguna veneziana Il territorio lagunare di Venezia, oltre alla città, è punteggiato da numerose isole, molte delle quali ancora abitate e destinate nel tempo ai più svariati usi.
Il Lido di Venezia, sede della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, forma la linea di costa che separa la laguna dall'Adriatico con ampie spiagge e stabilimenti balneari; è molto popolata e dotata di una rete stradale su gomma.
Pellestrina forma la linea di costa a sud del Lido verso Chioggia, è distante circa 1h e 30 di vaporetto dalla città storica, sede di attività cantieristiche e di pesca mantiene ancora quel sapore di vita paesana tipicamente veneziano, è importante oasi naturalistica.
Murano è famosa per la lavorazione del vetro,
Burano per i merletti e la variopinta colorazione delle case.
L'isola della Giudecca, affacciata sull'omonimo canale e sul Bacino San Marco in passato sede di orti e poi di attività industriali, è ora zona residenziale: notevoli le chiese del Redentore e delle Zitelle, di disegno palladiano.
L'isola di San Giorgio Maggiore si trova di fronte a Piazza San Marco, al cui sestiere appartiene, ed ospita un monumentale complesso monastico e una basilica, opera del Palladio. Torcello è nota per essere una delle isole più anticamente colonizzate, tra il V e il VI secolo: conserva vestigia dell'antica città che qui sorgeva, tra cui l'imponente cattedrale. L'isola di San Servolo, di proprietà della Provincia di Venezia, si trova lungo il Canale del Lido ed ospita un'istituzione universitaria.
L'isola di Santa Maria della Grazia, ospitava una bellissima chiesa che però saltò in aria nel 1849, ospitò in seguito sino alla fine del XX secolo un ospedale per la cura delle malattie infettive. Poveglia, antico centro abitato, divenne poi vigneto ed infine destinata a stazione per la quarantena delle navi.È attualmente oggetto di riconversione.
San Clemente fu un ospizio per pellegrini provenienti dalla Terrasanta: trasformata in manicomio, venne abbandonata con la chiusura degli istituti mentali ed è stata trasformata in albergo di lusso.
Sacca Sessola, a poca distanza dall'isola di San Clemente, è un'isola artificiale che sino agli anni settanta del secolo scorso è stata utilizzata come sanatorio polmonare: successivamente sono iniziati interventi per trasformare l'isola in albergo.
Le isole di San Francesco del Deserto e San Lazzaro degli Armeni ospitano anch'esse monasteri. San Michele è invece il principale cimitero della città.
A Sant'Erasmo si trovano orti e la Torre Massimiliana, fortificazione austriaca, mentre alle Vignole si erge il Forte di Sant'Andrea.
Sant'Angelo delle Polveri, situata nel Canale di Fusina, è stata fino al 1689 una polveriera della Serenissima.